Una donna seduta mentre si rilassa con una tazza di tè nel suo salotto arredato in modo minimalista.
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Il minimalismo quale tendenza d’arredamento: less is more, e fa bene all’anima

Sira Huwiler-Flamm

Il desiderio di vivere in modo sostenibile contraddistingue lo stile di vita di un’intera generazione – lo stile minimalista fa parte anche della decorazione d’interni. Cosa si nasconde dietro a questo concetto ed ecco perché anche un po’ di sfarzo, di glitter e di massimalismo possono essere divertenti.

Minimalismo – di cosa si tratta?

Pareti bianche, superfici nude, colori tenui – è ciò che generalmente viene considerato minimalista. Cemento, metallo, vetro e legno, un’atmosfera poco romantica senza cianfrusaglie, ma un chiaro concetto di colore e di design. La tendenza che contraddistingue non solo lo stile d’arredo ma l’intero stile di vita di molte persone non deve necessariamente essere sterile e noioso. Tuttavia, si limita all’essenziale.

Da uno studio realizzato su mandato del WWF Svizzera, emerge che nove svizzeri su dieci desiderano consumare meno e non solo risparmiare denaro, ma anche proteggere l’ambiente, liberarsi da cose superflue e avere più tempo libero anziché più oggetti. L’idea di fondo alla base di questo stile di vita è una vita più sostenibile.

Un soggiorno arredato in modo minimalista, con divano, cuscino e coperta in grigio. Solo poche piante verdi danno un tocco di colore.

Colori tenui, poca decorazione: chi arreda la sua casa in modo minimalista, segue un chiaro concetto di colore e si limita alle cose strettamente necessarie e apprezzate.

Arredamento sostenibile

Numerosi libri, blogger e influencer attualmente si dedicano a questo argomento. Una di loro è la svizzera Nicole Montemari. Con il suo blog «Bewusst glücklich» (felici in tutta consapevolezza) e i canali social media, l’influencer raggiunge migliaia di lettori. Circa 12 000 persone la seguono su Facebook e ascoltano i suoi consigli su come essere più felici nella vita quotidiana grazie a piccoli gesti di consapevolezza ecologica, seguendo la linea del minimalismo.

Il suo consiglio per trasformare la vostra casa in una vera oasi di felicità: «Suscitare pensieri positivi» con la scelta consapevole di oggetti d’arredo ed elementi decorativi. Il potere delle immagini, ad esempio, è spesso sottovalutato: «Esse suscitano emozioni e influenzano (anche se inconsciamente) il nostro stato d’animo», afferma l’influencer.

Quindi, se vi trovate di fronte alla scelta di un dipinto per la parete del soggiorno, dovreste ignorare il prezzo e i nomi di artisti famosi e chiedervi piuttosto: «È adatto al mio appartamento? L’immagine trasmette un messaggio importante per me? Sottolinea il mio carattere e il mio modo di pensare?», scrive Nicole Montemari sul suo blog. «Riassumendo: un’immagine deve rendermi felice anche solo a guardarla.»

Un uomo appende con cura un dipinto ad acquerello a un muro.

Decorazioni da parete scelte con cura creano un’atmosfera di benessere all’interno delle mura domestiche.

Principio di felicità dal Giappone

La superstar dell’ordine Marie Kondō ha una visione simile. Con il suo metodo dell’ordine e di smistamento KonMari, innumerevoli libri-guida e la relativa serie di documentari di Netflix «Facciamo ordine con Marie Kondō», raggiunge milioni di persone in tutto il mondo. Il minimalismo e la consapevolezza di ciò che si possiede sono i principi di base. Il suo metodo: osservare ogni oggetto stanza per stanza, sentire quali emozioni suscita e, infine, eliminare tutti quelli superflui e che non ci rendono realmente felici.

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Pioniere svizzero del minimalismo

Lo svizzero Selim Tolga la pensa in modo simile. Più di dieci anni fa, ancora prima della tendenza KonMari, ha iniziato a offrire i suoi servizi come coach dell’ordine e del minimalismo nell’area metropolitana di Zurigo. Da allora ha aiutato molte persone a vivere in modo più minimalista e quindi più consapevole.

«Il minimalismo è limitato alle cose che vengono usate regolarmente e che si amano», afferma Tolga, «gli oggetti poco usati è meglio conservarli in cantina o in soffitta, in modo che gli ambienti abitativi rimangano minimalisti e leggeri.» Le cianfrusaglie devono sparire. Secondo Tolga, ciò che non è stato utilizzato per un anno, che ci distrae, che ci trasmette sentimenti negativi e gli oggetti «che forse mi serviranno ancora» possono essere venduti, regalati o buttati via senza sensi di colpa.

Grazie all’ordine e a strutture chiare si risparmiano tempo ed energia quando si cerca qualcosa, si fa ordine o si pulisce. «Di conseguenza, i minimalisti sono meno distratti e più concentrati, facilitando e semplificando così la loro vita», afferma l’esperto dell’ordine. «Essere circondati solo dalle cose veramente importanti ciò ha anche un effetto positivo sulla nostra mente e quindi sulla nostra salute.»

Controtendenza: il massimalismo

Tuttavia, ogni tendenza a un certo punto si trasforma nel contrario. Nella moda, le minigonne diventano gonne maxi e i pantaloni a campana diventano jeans skinny. Nello stile d’arredo, la tendenza contraria al minimalismo è quindi il massimalismo – e questo stile diventa lussuoso, pomposo e stridulo. Da elementi scintillanti in oro, argento o rame passando per le tonalità delle pietre preziose dal verde smeraldo al blu zaffiro al rosso granata, la gamma dei colori è ampia. Materiali tattili come velluto e finta pelliccia o cuscini ricamati creano un’atmosfera che ci fa sentire bene. E anche la decorazione non è per i puristi: oggetti singoli e stravaganti sono al centro dell’attenzione, i modelli, le forme e i colori contrastanti sono combinati, i libri sono impilati, le candele in bicchieri lucidi sono disposti a gruppi.

In un soggiorno si trova un divano bianco con cuscini colorati. Intorno al divano si possono vedere vari armadi, lampade e altre decorazioni appariscenti.

Che si tratti di spettacolari souvenir dalle vacanze o di vistosi pezzi unici, il massimalismo è tutto ciò che attira l’attenzione.

Minimalismo e massimalismo in armonia

Ma anche se a prima vista i principi del massimalismo danno l’impressione di un ambiente sovraccarico, hanno molto in comune con la consapevolezza del minimalismo. Anche in questo caso i singoli oggetti scelti con cura vengono posizionati in modo consapevole anziché spendere denaro per cianfrusaglie. I souvenir delle vacanze che portano davvero gioia trovano posto nel soggiorno, proprio come l’antica cassettiera della nonna.

Un soggiorno con due divani in tonalità del blu e una parete blu. Mobili antichi al centro creano un’atmosfera accogliente.

Niente distrazioni: i divani e il colore delle pareti sono coordinati tra loro. I mobili antichi creano un’atmosfera accogliente.

Conclusione: un’oasi di benessere – totalmente individuale

Tutto ciò che piace è concesso. Questo vale sia per il minimalismo che per il massimalismo: date sfogo alla vostra personalità. La blogger Nicole Montemari riassume così lo scopo delle mura domestiche: «La propria casa è il luogo dove raggiungere il pieno potenziale ed essere se stessi.»

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