In una sala cinema allestita in casa, uno schermo è appeso alla parete; davanti a essa si trovano due divani.
© Getty Images / Frank Herfort

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Allestire un cinema a casa: ciò che vi occorre per una buona qualità audio e video

Arne Schätzle

Servizi di streaming, dischi Blu-ray, mediateche – la vasta offerta di film su tutti i canali invita a goderseli a casa in un’atmosfera rilassata, in qualsiasi momento. Con un suono pieno e chiaro e immagini grandi e nitidissime, l’esperienza cinematografica a casa propria è perfetta. Vi sveliamo quali sono i componenti fondamentali per portare a casa vostra l’atmosfera del grande schermo.

I componenti per il vostro cinema a casa

Che si opti per un’apparecchiatura di alta gamma o si prediliga la funzionalità elegante, in un vero cinema a casa propria non possono mancare i seguenti strumenti:

  • videoproiettore
  • schermo
  • sistema audio (ricevitore AV e altoparlanti)
  • fonte dell’immagine: ricevitore satellitare o via cavo, lettore DVD o Blu-ray, computer o adattatore media streaming.

Trovare la stanza giusta per il cinema a casa

La prima e più importante decisione riguarda quale stanza scegliere per il cinema a casa. Generalmente sono solo due le opzioni disponibili: si allestisce una stanza separata per il cinema o si predispone il soggiorno. Dal punto di vista tecnico non fa molta differenza quale soluzione scegliete. Per le serate home cinema è possibile disporre in modo permanente una sala separata: con poltrone, zona relax, macchina dei popcorn, bar, ecc. Tuttavia, con l’attrezzatura giusta, si può rivivere anche a casa nel proprio salotto la sensazione del cinema.

In questa stanza è allestito uno schermo per serate cinema, sul soffitto è montato un videoproiettore, a sinistra vi è un biliardino, nella parte anteriore dell’immagine è visibile un divano.

Quasi come ai vecchi tempi: lo schermo su un treppiede invita a trascorrere una serata cinema a casa – non c’è paragone con i moderni sistemi home cinema.

Decisione di base: videoproiettore o televisore

La seconda questione fondamentale è la seguente: videoproiettore o TV? È vero che la diagonale media dello schermo è aumentata con l’introduzione degli schermi piatti, per cui anche le dimensioni di 85 pollici, ossia oltre due metri, non sono insolite. Tuttavia, per molti appassionati, l’atmosfera originale del cinema a casa si basa ancora sullo schermo a parete come componente essenziale, e questa sensazione può essere ottenuta solo con un videoproiettore, non con il televisore.

Come ottimizzare lo schermo a parete e le condizioni di luce

Se optate per un videoproiettore, le condizioni di luce nella stanza sono essenziali. In realtà è chiaro: più la stanza è buia, migliore è la qualità dell’immagine. Poiché lo schermo sul quale il videoproiettore proietta le immagini riflette tutte le fonti di luce presenti nella stanza, è importante oscurarla il più possibile. Ad esempio, installando un sala cinema permanente in una stanza senza finestre nel seminterrato, si ottengono risultati migliori in termini di immagine. In un soggiorno buio, invece, penetra sempre qualche fonte di luce. Ma anche qui è possibile ottenere un’ottima rappresentazione dell’immagine con componenti di alta qualità.

Soprattutto d’estate vi servirà un ulteriore oscuramento per il vostro cinema. Veneziane, oscuranti o tendine a tenuta di luce aiutano a bloccare la luce solare. Tuttavia, non si ha un oscuramento al cento per cento. In questi casi, con un cosiddetto schermo a parete Gain si ottiene qualcosina in più: dotato di uno speciale rivestimento in argento, mostra un’immagine accettabile e ad alto contrasto anche se la stanza non è completamente oscurata.

E cosa fare con lo schermo a parete quando non lo si utilizza? Al di fuori degli «orari di proiezione» un rettangolo delle dimensioni di 2,5 metri x 1,5 metri alla parete risulterà sicuramente superfluo. Con uno schermo retrattile, che all’occorrenza si può ritirare, è possibile risolvere questo problema in modo semplice ed elegante. Questi schermi a parete sono disponibili in una versione a basso costo completamente meccanica oppure elettrica, con telecomando. Se possibile, il formato dell’immagine dello schermo deve corrispondere a quello di proiezione del videoproiettore, ossia solitamente al formato della pellicola 16:9.

Cinema a casa propria: quanto deve essere grande la stanza?

Chi decide di allestire un home cinema preferisce generalmente un’immagine di grandi dimensioni. Per una vera e propria atmosfera da grande schermo in salotto serve una larghezza di almeno due metri, o meglio ancora 2,5 metri. Nel vostro salotto avete spazio per uno schermo largo 4 metri? Perché no? Tuttavia, il videoproiettore ha bisogno anche di una certa distanza per poter produrre un’immagine di queste dimensioni.

In un soggiorno vi è uno schermo appeso davanti a una parete, accanto alla finestra si vede una tenda oscurante, sul soffitto un videoproiettore, in primo piano una combinazione divano e tavolo da salotto.

È possibile allestire un’accogliente sala cinema anche in soggiorno. Tuttavia, in tal caso è necessario garantire un buon oscuramento per godersi al meglio il film.

Per calcolare il rapporto tra la dimensione dell’immagine e la distanza del videoproiettore dallo schermo, è necessario il rapporto di proiezione, il quale rappresenta quello tra la dimensione dell’immagine e la distanza tra il videoproiettore e lo schermo. I videoproiettori con un rapporto di proiezione di 1,5:1 producono quindi un’immagine con una diagonale di 1 metro sullo schermo che si trova a 1,5 metri di distanza.

Qual è il videoproiettore giusto per il cinema a casa?

Esistono due tipologie di videoproiettori: LCD e DLP. La differenza sta nella tecnica di creazione dell’immagine. Ma ciò che conta di più per l’utente è la qualità dell’immagine. Rispetto al videoproiettore LCD, la versione DLP si distingue soprattutto per il nero pieno e gli eccellenti contrasti. Tuttavia, presenta problemi nella riproduzione dei movimenti veloci. La tecnologia LCD, invece, visualizza le tonalità di colore scure e chiare in gradazioni fini, anche con movimenti veloci. Però, il contrasto è inferiore rispetto alla tecnica DLP. Nonostante ciò, i videoproiettori LCD sono i più adatti per la proiezione di film.

Inoltre, un videoproiettore dovrebbe anche essere flessibile da montare e integrarsi in modo ottimale nella stanza e negli interni. I proiettori ottimizzati per gli ambienti domestici hanno un’ampia gamma di zoom e una ventilazione silenziosa ed efficiente. I videoproiettori da salotto di buona qualità offrono anche speciali modalità TV, ad esempio una modalità cinema a contrasto e a colori ottimizzata per la riproduzione di film, nonché speciali modalità di luminosità che forniscono una quantità di luce particolarmente elevata.

Ottica di alta qualità per un’immagine perfetta

Per quanto riguarda l’ottica, vale la pena optare per una versione di alta qualità: gli obiettivi di buona qualità sono generalmente dotati di una funzione di spostamento della lente ottica. Questa funzione garantisce che l’immagine non risulti distorta, anche se il dispositivo non è rivolto in direzione frontale verso lo schermo. Senza correzione, le posizioni sotto il tavolo del soggiorno, sul lato dello schermo o sotto il soffitto portano alla cosiddetta distorsione trapezoidale. Per evitare questo effetto, è possibile spostare l’obiettivo in altezza e di solito anche lateralmente nei dispositivi con funzione di spostamento della lente.

Per quanto riguarda la risoluzione massima possibile, un videoproiettore Full HD con una risoluzione massima di 1920 x 1080 pixel rappresenta solitamente la scelta migliore. Questa risoluzione viene utilizzata anche per un disco Blu-ray standard.

Inoltre, sono disponibili videoproiettori 4K con 4096 × 2160 pixel. I film con una risoluzione adeguata si possono trovare ad esempio su Blu-ray Ultra HD con 3840 × 2160 pixel. Tuttavia, per riprodurli, sarà necessario un lettore Blu-ray Ultra HD perché i lettori Blu-ray convenzionali non supportano il nuovo formato. Anche i servizi di streaming come Apple TV Plus o Netflix si affidano sempre più spesso a contenuti 4K, così come YouTube e Amazon Prime Video.

Per il cinema di piccole dimensioni: videoproiettori a breve distanza e a distanza ultra corta

Se la stanza è piccola, un videoproiettore a breve distanza è la scelta migliore. I videoproiettori di questo tipo hanno una lente fortemente ricurva e un rapporto di proiezione diverso rispetto ai videoproiettori convenzionali. Il loro funzionamento si basa su un grandangolo o uno specchio. Con un dispositivo di questo tipo è possibile produrre un’immagine di 100 pollici (2,54 metri) da una distanza di poco meno di un metro.

I videoproiettori a breve distanza sono particolarmente adatti in ambienti molto piccoli a causa della breve distanza dallo schermo. A differenza dei proiettori convenzionali, hanno un rapporto di proiezione inferiore a un metro. Un dispositivo con un fattore 0,8 è già in grado di emettere sullo schermo un’immagine con una diagonale di 1 metro da una distanza di 0,8 metri. Con il videoproiettore a distanza ultra corta, una distanza notevolmente inferiore a un metro dalla superficie di proiezione è già sufficiente per proiettare sullo schermo anche un’immagine di 2,5 metri.

Anche in questo caso prestate attenzione alla qualità del videoproiettore: i modelli semplici con prezzi inferiori a 1’000 franchi sono spesso dotati di obiettivi o specchi economici. Ciò provoca sfocature, distorsioni e angoli oscurati. La cosa migliore è richiedere una dimostrazione del dispositivo in loco.

Come posizionare lo schermo e il proiettore

In passato, per la serata «diapositive» con amici e familiari, lo schermo stava su un treppiede. Oggi basta montare lo schermo avvolgibile sul soffitto e abbassarlo, se necessario, con un telecomando. Inoltre, non serve tenere libera un’intera parete, perché con la giusta distanza si può posizionare lo schermo anche davanti a quadri, scaffali o armadi.

Per il posizionamento del videoproiettore, tutti i modelli offrono generalmente la scelta tra installazione a soffitto o montaggio da tavolo. Il montaggio fisso a soffitto con supporto è particolarmente diffuso. In questo modo, il videoproiettore è allineato in modo ottimale e permanente ed è così visibile in ogni momento, molti videoproiettori per il cinema a casa sono disponibili in design e colori attraenti. Se il videoproiettore sul soffitto dovesse disturbare, è possibile posizionarlo su uno scaffale, in un armadio o sotto il tavolo.

In primo piano si trova un grande divano, sulla destra di fronte a esso uno schermo grande e sul soffitto un videoproiettore nascosto.

Per una vera atmosfera di cinema in salotto serve un grande schermo. Con un videoproiettore a breve distanza è possibile ottenere un’immagine di grandi dimensioni anche se il videoproiettore è vicino allo schermo.

Cinema a casa: da dove viene l’immagine?

A differenza dei televisori convenzionali, i proiettori non hanno un sintonizzatore TV interno, quindi ottengono l’immagine mediante ingressi video digitali o analogici (HDMI, VGA, Composite, ecc.). Un proiettore dipende quindi essenzialmente da fonti di immagine esterne come ricevitori satellitari o via cavo, lettori DVD o Blu-ray, computer, tablet o consolle di gioco. I film e i video possono essere trasmessi anche tramite una smart TV o una set top box.

Poiché i servizi di streaming non possono essere ricevuti via satellite o via cavo, è necessaria una connessione Internet. Le chiavette TV per computer portatili, come la chiavetta FireTV di Amazon, che trasformano in modo semplice il videoproiettore in una smart TV, sono molto pratiche. Ad oggi esistono anche videoproiettori intelligenti, in grado di utilizzare le app. Questi videoproiettori offrono la possibilità di accedere direttamente alle app dei servizi di streaming, risparmiando così un componente esterno.

Anche l’orecchio vuole la sua parte: l’audio ottimale nel cinema a casa

Il suono e l’audio degli impianti cinema costituiscono effettivamente un capitolo a sé, se non un intero libro. Anche se il videoproiettore è dotato di un altoparlante incorporato, l’uscita audio non è adatta a un sistema home cinema di alta qualità; la maggior parte dei modelli, quindi, non prevede altoparlanti interni. Per il suono sono quindi necessari amplificatori e altoparlanti esterni.

In un soggiorno, alla parete è montato un grande schermo piatto, sotto di esso vi sono degli altoparlanti.

Il suono giusto per una serata cinema perfetta: non è solo l’immagine a dover essere giusta. Anche gli altoparlanti contribuiscono significativamente all’esperienza cinema.

Naturalmente è possibile collegare il videoproiettore ad altoparlanti esistenti dell’impianto stereo. Per ottenere il suono Surround, tuttavia, è consigliabile avere un proprio sistema audio, una combinazione di altoparlanti multiroom. Il vero audio del cinema, infatti, è caratterizzato soprattutto dal suono distribuito nello spazio.

Più componenti un sistema audio possiede, più il suono è differenziato, poiché è possibile elaborare ancora più tracce acustiche. Questi sistemi home cinema sono contraddistinti da due cifre separate da un punto. La prima corrisponde al numero di altoparlanti responsabili del suono nello spazio, la seconda al numero di subwoofer. Ad esempio, se un sistema home cinema possiede cinque altoparlanti e un subwoofer, si parla di sistema home cinema 5.1.

Sistemi home cinema disponibili:

  • sistema home cinema 2.1: 2 altoparlanti anteriori + 1 subwoofer
  • sistema home cinema 5.1: 2 altoparlanti anteriori + 2 altoparlanti posteriori + 1 altoparlante centrale + 1 subwoofer
  • sistema home cinema 7.1: 2 altoparlanti anteriori + 2 altoparlanti laterali + 2 altoparlanti posteriori + 1 altoparlante centrale + 1 subwoofer
  • sistema home cinema 9.1: 2 altoparlanti anteriori + 4 altoparlanti laterali + 2 altoparlanti posteriori + 1 altoparlante centrale + 1 subwoofer.

Audio cinema a casa senza cavi

Per il suono Surround serve almeno un sistema home cinema 5.1 con sei altoparlanti, meglio senza cavi. Il sistema invia i segnali acustici agli altoparlanti via Bluetooth. In questo modo si ha la massima libertà nel posizionamento delle casse e si evita di avere cavi antiestetici in giro per la stanza o di doverli posare in modo professionale. Gli altoparlanti posteriori sono posizionati lateralmente dietro lo spettatore, quelli anteriori a sinistra e a destra dello schermo o del televisore. Al centro si trova un altoparlante centrale che emette le voci. Per profondità e bassi voluminosi è necessario un subwoofer. Poiché l’orecchio umano non è in grado di individuare le basse frequenze, il subwoofer può essere posizionato ovunque.

Di norma, un sistema home cinema 5.1 è sufficiente per stanze fino a 20 metri quadrati di dimensioni. Il sistema entry-level 2.1 è adatto a supportare l’audio del televisore in stanze molto piccole. Tuttavia, proprio come per le soundbar, anche qui manca l’esperienza del suono distribuito nello spazio. Per le stanze più grandi vale la pena considerare un sistema home cinema 7.1. Non tutti i film supportano però le tracce acustiche 7.1 o 9.1. Di conseguenza, il sistema spesso non può essere sfruttato appieno. Pertanto, il sistema home cinema 9.1 è nella maggior parte dei casi sovradimensionato e non necessario.

Che si tratti di altoparlanti da scaffale o da pavimento, tutte le casse non devono essere nascoste, perché gli oggetti davanti agli altoparlanti smorzano il suono e compromettono l’esperienza audio. Ciò che fa parte degli interni standard di tutti i cinema vale comunque anche a casa: una morbida moquette non solo crea un’atmosfera accogliente, ma smorza anche l’eco, che aumenta in funzione delle dimensioni della stanza.

Conclusione: ora avete tutte le informazioni necessarie per progettare il cinema a casa vostra in tutta tranquillità. La sfida finale è trovare la macchina dei popcorn giusta per la vostra sala di proiezione casalinga. Ma magari per preparare snack si usano metodi della vecchia scuola: scaldare l’olio in una pentola sul fornello e far scoppiare i chicchi di mais. Vi auguriamo tanto divertimento e, soprattutto, buona visione!

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